Una volta arrivati a terra, vengono scaricate le provvigioni, ed avviene il cambio della guardia.
Ci si passa le consegne, si contano le munizioni, le armi,si fa un punto della situazione.Per ovvi motivi le mie riprese a terra sono state limitate visto il contenuto delle immagini.Il cambio avviene in due modi,:Avvolte si passano le consegne in e si riparte subito dopo, avvolte i ragazzi smontanti preparano il pranzo per i nuovi arrivati.Forse perché c ‘erano due civili, (Maki ed io) forse perché il tempo era bello e ci abbiamo messo poco ad arrivare, abbiamo pranzato li.
Benché abbiano una bombola di gas, visto il numero elevato di persona hanno cucinato con un fuoco.Pesce e riso in bianco, ma cucinato al fuoco ha un altro sapore…(buono)
I ragazzi rimarranno da soli sull atollo per un mese, , il comandante ha una radio che lo collegha con il comando a san Andres, dei libri..Io non sapevo cosa portare , e alla fine la sera prima della partenza sono andato in albergho ed ho preso tutti i giornali delle settimane precedente (lo riceviamo tutti i giorni).Ho comprato un paio di stecche di sigarette…Abbiamo lasciato il tutto al comandate affinche si occupi della sicuramente non facile distribuzione.
Nell’attesa del pranzo, viene aggiustato un generatore di corrente, e cambiato un pezzo ai due pannelli solari che hanno.Dalla Base di San Andres e’ stato inviato un supervisore per controllare che l´’operazione si svolgesse nel modo coretto.
I ragazzi smontanti avevano già pronto lo zaino e non vedevano l ora di salire sulla lancia,e passegiando per l ‘isolotto, vedo una tomba di una ragazzo che si e’ suicidato qualche hanno fa.
Dopo il pranzo si carica il tutto, e al horizonte si intravede il classico nuvolone nero caraibico.Brutto segno.L’ultima frase del video e’ del capitano che dice :
“Esto se va a mover” Cosi e’ stato.Non siamo neanche usciti dal banco di sabbia, ed ha cominciato a diluviare, il mare si e´increspato.Onestamente pensavo che al ritorno visto il maltempo avremmo rallentato.Ebene no.A tutta birra fino a san Andres.in tre occasioni la lancia si e’ trovata con le due eliche fuori dall ‘acqua, sopesa per aria sopra le onde.Nel ricadere, uno dei ragazzi scivola per terra e si ferisce leggermete,Ci si ferma un momento, il capitano richiama tutti nel afferarsi bene (anche un po arrabbiato) e si riparte.Io non sapendo ne leggere ne scrivere mi sono messo accanto a lui,a poppa, rannichiato in un angolino.
dopo due ore circa (interminabili) finalmente sento i motori rallentare, alzo la testa e intravedo san Andres.Nel arrivare sulla placca terrestre dell’isola il mare si calma,mi posso rialzare…
Arriviamo al “Muelle del Cove”verso le 17.30 da dove eravamo partiti.
Tutto sommato una bella esperianza.Vorrei andare a Bolivar con loro la prossima volta ma credo che faro piutosto una cosa un po piu turistica(e meno militare), andando con qualche amico.
Grazie per essere arrivati fin qui,
Qui trovate una versione del video per connessioni lente
a dopo
Arthur








